Quando s’infrange il limite stabilito dalla legge per la velocità di percorrenza su un tratto stradale si riceve una multa e una decurtazione di punti dalla patente: esiste però un metodo per non perdere punti e pagare meno.
L’infrazione del limite di velocità è stabilita dall’articolo 142 del Codice della Strada ed è regolata in modo tale da essere progressiva e adeguata alla tipologia di infrazione commessa. Innanzitutto ci sono dei limiti di tolleranza, superare di 5 Kmh il limite non è considerato infrazione, sia perché si tratta di superamento minimo del limite posto, sia perché si evita in questo modo di colpire qualcuno che ha superato involontariamente il limite a causa di un contachilometri starato.
Le multe dunque arrivano a partire dai 7-10 Kmh in più rispetto al limite previsto per il tratto stradale e comportano la ricezione di una multa e la perdita di alcuni punti dalla patente. Sia la sanzione pecuniaria che la decurtazione variano in base alla gravità dell’infrazione e dunque a quanto veloce si stava andando oltre il limite. Ecco cosa prevede la legge:
Per quanto riguarda il danno relativo alla patente di guida, ecco quali sono le penali per le infrazioni:
Qualora si venga colti in flagrante da una pattuglia non si può fare altro che accettare le sanzioni e pagare il dovuto. Il discorso si fa più complesso qualora la multa giunga a casa in seguito alla rilevazione di un Autovelox. In questo caso, infatti, non ci può essere certezza che alla guida ci fosse il proprietario del veicolo. Per questo insieme alla multa arriva a casa un modulo nel quale bisogna indicare chi si trovava alla guida dell’auto quando è stata commessa l’infrazione.
Nel caso fosse un automobilista differente dal proprietario dell’auto, la multa rimane a carico del proprietario, mentre la decurtazione dei punti dalla patente spetta al conducente. Se si omette di indicare il guidatore del veicolo entro il tempo previsto dalla legge (60 giorni dalla notifica del verbale), il proprietario del mezzo riceve un’ulteriore multa che va dai 291 ai 1166 euro. C’è tuttavia un modo per evitare sia la sanzione accessoria che la perdita di punti della patente: basta dichiarare di non sapere chi fosse alla guida del mezzo quando è stata commessa l’infrazione.
Più volte, infatti, la Corte di Cassazione ha giudicato a favore degli automobilisti che hanno fatto ricorso contro la sanzione accessoria poiché questi non potevano effettivamente sapere chi fosse alla guida. Ciò è possibile nel caso in cui vi sia una sola auto per nucleo familiare e diversi automobilisti che la utilizzano.
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