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Incontinenza e cura della pelle nelle aree sensibili. Presidi assorbenti dermocompatibili

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Incontinenza e cura della pelle nelle aree sensibili. Presidi assorbenti dermocompatibili

Incontinenza e cura della pelle nelle aree sensibili. Presidi assorbenti dermocompatibili

La prima questione da tener presente è che la pelle non è uguale in tutte le aree corporee: ogni singola regione della cute che ci riveste è altamente “specializzata”

Il termine “incontinenza” raccoglie diverse condizioni, tutte legate alla progressiva ed involontaria incapacità di trattenere urina e materiale fecale. Non a caso la definizione di incontinenza ha subito varie modifiche nel corso degli anni. Questa condizione, vissuta ancora oggi come un tabù per cui si è in imbarazzo nel parlarne (anche con il proprio medico o i familiari), in realtà colpisce molte persone, sia di sesso maschile che femminile. Ad esempio, l’incidenza dei pazienti con incontinenza urinaria (IU) nella popolazione italiana è stata stimata per circa il 7.5%, per un totale di circa 4.5 milioni di persone. Di questi una percentuale ragguardevole soffre anche di incontinenza fecale. In realtà una stima epidemiologica è davvero complessa, anche a causa dell’argomento poco trattato da chi ne soffre.

In tutti i casi, considerato il progressivo invecchiamento della popolazione, ovviamente questi dati sono destinati a crescere così come (di conseguenza) il consumo di presidi di assorbenza.

E poi la cute, come tutto l’organismo, con il passare degli anni si indebolisce e va incontro a profonde modificazioni che la rendono più fragile e bisognosa di cure e attenzioni. Spesso inoltre, proprio nell’età più avanzata, a tutto questo possono aggiungersi periodi di prolungata immobilità che determinano sofferenza delle regioni della pelle che più di altre sono sottoposte a sopportare il peso del corpo nel periodo di inattività.

Una corretta igiene ed un’adeguata routine di trattamento cosmetico, possono ridurre il rischio di alterazioni cutanea e coadiuvare il miglioramento della funzione barriera della pelle.

 

COME AIUTARE LA ZONA PERIANOGENITALE IN ETÀ ADULTA

In questa particolare zona, l’igiene è molto più frequente rispetto al resto del corpo e, soprattutto quando con l’età si manifestano disfunzioni come l’incontinenza (che sia urinaria, fecale o mista), diventa essenziale eseguirla in modo da prevenire quanto più possibile tutte quelle condizioni che a lungo andare alterano il fisiologico stato funzionale della cute.

Quando infatti urina e/o feci rimangono costantemente a contatto con la cute, viene facilmente alterata la funzione della barriera idrolipidica, aumentando il rischio di irritazioni, macerazioni o vere e proprie lesioni della cute (definite Dermatite Associata ad Incontinenza – IAD). Se la pelle si lesiona, inoltre, si può andare anche incontro a sovra-infezioni batterico-micotiche.

La prima questione da tener presente è che la pelle non è uguale in tutte le aree corporee: ogni singola regione della cute che ci riveste è altamente “specializzata” per le funzioni che deve espletare specificatamente in quella zona. Proprio per questo è necessario individuare e scegliere trattamenti adeguati in base al quadro fisiologico cutaneo di riferimento.  Tale considerazione spiega il perché, ad esempio, è necessaria un’igiene cosmetologica specifica per area, secondo la quale, ad esempio, la detersione delle mani dovrebbe essere ben differente da quella delle regioni più delicate e funzionalmente diverse come quelle dell’area peri-anogenitale. Così come un prodotto idratante per il viso dovrà essere per numerose motivazioni ben differente da uno per il corpo.

Particolare attenzione dunque deve essere rivolta alla scelta del detergente per l’igiene intima poiché i detergenti non specifici, potrebbero non essere adatti a questa zona, indebolendola ulteriormente.

Ad esempio il pH è un parametro da tenere sempre presente. I microorganismi sopravvivono meno in ambiente acido (motivo per cui ai pazienti con particolari patologie viene spesso consigliata una dieta che tenda ad acidificare le urine).

È opportuno quindi scegliere bene il detergente da utilizzare: che non sia aggressivo (ad esempio con tensioattivi anfoteri come le betaine), senza ingredienti identificati come allergeni, adatto al distretto peri-anogenitale (facile all’utilizzo, semplice da risciacquare, a pH controllato, con ingredienti “restitutivi” durante la detersione), all’inguine ed al tipo di pelle del paziente, progettato secondo criteri di buona tollerabilità ed efficacia. Stesse considerazioni valgono per i prodotti di trattamento, come le creme (emulsioni più o meno fluide), le paste, le lozioni o i gel. In particolare, le paste (ad effetto barriera, assorbenti e lenitive, come ad esempio quelle all’ossido di zinco) o le emulsioni protettive (ad effetto “reintegrante e restitutivo”, oltre che coadiuvanti lenitivi come ad esempio quelle contenenti estratti vegetali) diventano un compendio di salute e di mantenimento del benessere cutaneo dell’area peri-anogenitale.

Sia per detergenti che per prodotti di trattamento è quindi auspicabile la presenza di ingredienti ad azione decongestionante, lenitiva, antiossidante, attivi sugli odori sgradevoli e di controllo della carica microbica, come è il caso di numerosi estratti vegetali (ad esempio Chamomilla recutita - α-bisabololo - Aloe vera, Salvia officinalis, Thymus vulgaris, etc.).

A volte è utile, o addirittura necessaria, una detersione intima senza risciacquo. In tal caso è consigliabile utilizzare prodotti specificatamente formulati a tale scopo: creme detergenti (detersione per affinità) o schiume leggere, contenenti tensioattivi non aggressivi, formulate per non interferire eccessivamente sulle problematiche cutanee legate all’incontinenza.

Non solo in caso di incontinenza e soprattutto per le donne, va ricordata infine anche la modalità con la quale viene effettuata l’igiene intima: è primario procedere con movimenti rivolti “dall’avanti verso indietro”, per evitare di contaminare l’area genitale con residui dell’area anale, che possono veicolare germi fecali.

 

QUANDO SI UTILIZZA L’AUSILIO PER INCONTINENZA

Proteggere questa peculiare zona con trattamenti dermocosmetici adeguati a contrastare le possibili alterazioni, con l’utilizzo di sostanze che consentono di mantenere il trofismo cutaneo (idratanti, decongestionanti/lenitivi) ed aiutare la funzione barriera di protezione, è indispensabile sempre. Ma lo è ancora di più quando la pelle è a rischio, a causa di un’alterata traspirazione di zona o per contatto prolungato con residui di feci e urina. Difatti la Dermatite Associata ad Incontinenza (IAD) è un danno della cute (da processo infiammatorio a lesione cutanea) dell’area perineale e/o perigenitale, che si sviluppa generalmente quando l’urina e/o le feci rimangono troppo a contatto con la pelle.

È dunque necessario che le zone a contatto con l’ausilio assorbente: 1) rimangano il più possibile asciutte o comunque in condizioni di buona traspirabilità - non troppo in occlusione-, 2) vengano deterse con frequenza e modalità appropriate e 3) vengano trattate successivamente alla detersione con dermocosmetici specifici.

Parametro essenziale rimane la frequenza appropriata di cambio. Questa è ovviamente determinata dal grado di incontinenza, oltre che dallo stato di salute generale del soggetto.

Alcuni ausili per l’incontinenza per adulti sono più “intelligenti” di altri e segnalano, attraverso un indicatore di cambio posto sul rivestimento esterno, il momento in cui è necessario effettuare il cambio prodotto. È Importante sottolineare che oggi è possibile trovare sul mercato prodotti che contribuiscono alla protezione della pelle perché dotati di lozione dermoprotettiva.

Ma, come scegliere un ausilio ad assorbenza? Per essere considerato un buon pannolone, il presidio deve essere contenitivo, non deve impedire la mobilità della persona e deve essere in grado di assorbire e non rilasciare a contatto con la cute le sostanze che derivano dalla degradazione dei liquidi e delle feci, che sviluppano un ambiente alcalino ed aggressivo.

La scelta di un pannolone dovrebbe essere quanto più oggettiva possibile e deve basarsi non solo sulla taglia e sul livello di assorbenza (coerente alla quantità della perdita urinaria) ma anche sulla compatibilità cutanea.

L’innovazione e la ricerca tecnologica giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo degli ausili assorbenti che contribuiscono a preservare la salute di un’area cutanea così particolare.

 

Chi soffre di incontinenza troppo spesso non ne parla, come se accettasse passivamente una condizione considerata conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Appare quindi ancora come un complesso “tabù sociale”, che invece si può affrontare e limitare nelle sue manifestazioni, migliorando la qualità della vita delle persone.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, nasce nel 2007 allo scopo di offrire un punto d’incontro e di riferimento per tutti quegli specialisti che operano a vario titolo nella dermo-cosmetologia moderna, dai medici ai cosmetologi, ai chimici, ai tossicologi, ai farmacisti, a tutti coloro che studiano nei suoi molteplici aspetti e ad ogni livello la fisiologia cutanea e la cosmetologia, con l’obiettivo primario di migliorare la qualità di vita dell’individuo.

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08-10-2021

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