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Oftalmologia, liste d’attesa azzerate, Valle d’Aosta eccellenza italiana

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Oftalmologia, liste d’attesa azzerate, Valle d’Aosta eccellenza italiana

Oftalmologia, liste d’attesa azzerate,  Valle d’Aosta eccellenza italiana

Il quadro è emerso dall’incontro tra l’Assessore Roberto Alessandro Barmasse e la comunità scientifica oftalmologica riunita nell’Advisory Board di Senior Italia FederAnziani per offrire alle Regioni proposte concrete per affrontare l’emergenza. Nel gruppo AICCER, AIMO, GIVRE, SOT, SOU e SUMAI Assoprof

Un quadro in controtendenza quello dell’oftalmologia in Valle d’Aosta, con liste d’attesa brevi e una notevole capacità di garantire continuità alle cure e alle nuove diagnosi anche in questi difficili mesi di pandemia. Una best practice da esportare a livello nazionale. Questo il quadro emerso dall’incontro svoltosi oggi tra l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali della Regione Valle d’Aosta Roberto Alessandro Barmasse e l’Advisory Board di oftalmologia costituito da Senior Italia FederAnziani e composto dalle società scientifiche di ambito oftalmologico (AICCER, AIMO, GIVRE, SOT, SOU), dal Sindacato unitario dei medici ambulatoriali italiani (SUMAI Assoprof), e dai pazienti.

L’incontro si è svolto nell’ambito del ciclo di tavole rotonde promosse da Senior Italia FederAnziani in tutte le Regioni Italiane con i decisori locali per fare il punto sulle difficoltà causate dal Covid che nella maggior parte dei casi hanno costretto a tralasciare le cure ordinarie, con vari disagi per i pazienti. A livello nazionale in questi mesi sono state svolte 2.500.000 prestazioni ambulatoriali in meno e ciò ha determinato l’allungarsi delle liste d’attesa e notevoli difficoltà per i pazienti, soprattutto anziani. Si è verificata una contrazione di più di 300.000 interventi chirurgici della cataratta, che in tempi pre-covid raggiungevano i 600.000 in un anno; una parte degli over 80, che non sono stati operati, ha subito una frattura del femore a causa dell’ipovisione e della conseguente difficoltà ad evitare gli ostacoli; tutto ciò ha causato un aggravio delle spese dell’SSN; si è verificata una riduzione delle iniezioni endovitreali (IVT) per la cura della maculopatia essudativa, che, talvolta, ha reso impossibile il recupero funzionale della vista.

Di fronte a questo quadro allarmante Senior Italia FederAnziani, SUMAI Assoprof, AICCER - Associazione Italiana di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva, AIMO - Associazione Italiana Medici Oculistici, GIVRE - Gruppo Italiano di Chirurgia Vitreoretinica, SOT – Società Oftalmologica Triveneta e SOU – Società Oftalmologi Universitari, hanno costituito un Advisory Board tematico con l’obiettivo di portare l’attenzione dei decisori istituzionali sulle problematiche frutto dell’interruzione degli screening e dei percorsi diagnostici e terapeutici in ambito oculistico e di stimolarli alla definizione e attuazione di un piano di attività di ripresa immediata, per evitare ulteriori peggioramenti delle patologie.

Il quadro emerso dall’incontro con la Valle d’Aosta è apparso invece decisamente in controtendenza, con la capacità di mantenere una certa regolarità nell’erogazione delle prestazioni, incluse le intravitreali, in tutti questi mesi.

«Non possiamo che rivolgere un plauso agli amministratori e ai professionisti della Valle d’Aosta per la straordinaria capacità di tenuta in questi mesi, che ha permesso di continuare a seguire i pazienti con patologie oftalmologiche, in controtendenza con quanto sta emergendo nei nostri incontri su tutto il territorio nazionale. È fondamentale non abbassare la guardia e rafforzare gli strumenti messi a disposizione degli specialisti e il rapporto di collaborazione tra mondo medico-scientifico e amministratori – ha dichiarato Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani – Anche in Valle d’Aosta si è registrato un calo nelle visite legato anche alla paura del contagio da parte dei pazienti, e rispetto a questo bisogna convincere le persone a tornare a visitarsi.»

Rispetto alla situazione nazionale, dunque, quella della Valle d’Aosta appare in controtendenza, grazie a diversi fattori organizzativi, ma anche grazie all’avvenuto aumento delle ore lavorate da parte dei medici, anche quelli del territorio, che hanno raddoppiato la loro disponibilità subito dopo la fase di lockdown.

«Ritengo sempre opportuno che gli ambulatori territoriali abbiano una relazione costante con l’ospedale e con le varie strutture di riferimento per le varie patologie, come il glaucoma, la cataratta e la maculopatia. Sarebbe utile anche in Valle d’Aosta un tavolo permanente per quanto riguarda l’oftalmologia, dove la domanda è molto alta e si rischiano imbuti nella parte chirurgica data la limitata disponibilità di sale operatorie e professionisti. Quello che stiamo facendo con questo ciclo di incontri è fare il punto a livello nazionale sulla situazione delle diverse regioni, affinché la politica prenda in considerazione questo tema e abbracci concetti chiave come il miglioramento dell’attrezzatura negli ambulatori, l’implementazione della telemedicina per quelle patologie in cui è necessaria, anche cercando di sperimentare cose nuove» dichiara Pietro Procopio, Direttore Nazionale Centro Studi SUMAI Assoprof.

«L’organizzazione dell’oftalmologia valdostana è validissima anche grazie agli eccellenti specialisti di cui dispone. Al di là dell’organizzazione sono le persone che fanno la differenza» ha dichiarato a conclusione dell’incontro l’Assessore Roberto Alessandro Barmasse, ringraziando i partecipanti al tavolo di lavoro.

 

La tavola rotonda è stata resa possibile grazie al contributo non condizionato di:

Alcon

Allergan

 


18-02-2021

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