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Phishing, spietati malviventi sfruttano la morte della Regina Elisabetta II

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Phishing, spietati malviventi sfruttano la morte della Regina Elisabetta II

Phishing, spietati malviventi sfruttano la morte della Regina Elisabetta II

Chi prova a truffare con la tecnica del phishing cerca sempre di sfruttare l'attualità, questa volta è davvero troppo

Partiamo dalle basi: che cos'è il phishing?

 

Il phishing è una particolare tipologia di truffa realizzata attraverso internet oppure tramite messaggi che possono arrivare direttamente sul nostro Smartphone. Con maggiore frequenza, il phishing avviene attraverso messaggi di posta elettronica ingannevoli come una e-mail, solo apparentemente proveniente da istituti finanziari, da siti web che richiedono l'accesso previa registrazione.

Il  messaggio solitamente invita ad effettuare un'azione perentoria, immediata, che non lascia quasi tempo di pensare. E' proprio quello il punto, cercare di ingannare l'utente sul tempo, sulla necessità di effettuare rapidamente quell'azione. L'azione da eseguire di solito è un invito a fornire i propri riservati dati personali per accedere ad un servizio o peggio ancora dati bancari. Il messaggio è spesso accompagnato da un link che, una volta cliccato, ci reinderizza su un sito identico a quello che siamo solitamente abituati a vedere, tranne che per qualche impercettibile (almeno inizialmente) differenza. A quel punto starà all'utente capire che non è il caso di rilasciare nessun dato. Qualora l'utente dovesse inserire i propri dati riservati, questi saranno nella disponibilità di persone pronte ad utilizzarli contro di lui.

 

Come riconoscere un tentativo di phishing?

 

In realtà il phishing è riconoscibile più di quanto si possa immaginare. La prima regola da seguire è di non rilasciare mai i propri dati personali o bancari, nessun istituto o ente li richiederà in questo modo, quindi per non sapere né leggere né scrivere, ignoriamo ogni messaggio che ce li richiede. Per il resto il phishing si distingue per essere spesso un messaggio sgrammaticato, con errori palesi che non potrebbero mai essere fatti da un ente o un istituto (speriamo :)). Oltre questo bisogna tener conto del mittente, verificare che il nome che ci appare sia effettivamente concordante con un indirizzo email ufficiale di chi ci sta scrivendo. Se cadiamo nel tranello di cliccare sul link, siamo ad un passo dal commettere un grande errore, ma anche in quel caso possiamo riconoscere il sito come falso. Come? Dalle informazioni presenti in fondo al sito, sempre presenti nei siti ufficiali, mai in quelli fake.

 

Il caso della Regina Elisabetta II

 

Ogni mezzo di comunicazione era concentrato su quello che stava accadendo nel Regno Unito, la morte della Regina Elisabetta II ha catalizzato l'attenzione davvero di tutto il mondo. Senza fare eccezione, purtroppo, per coloro che cercano di legare le truffe con la tecnica del phishing all'attualità. Vittime principali gli utenti Microsoft, infatti proprio una comunicazione a nome di Microsoft invitava gli utenti a partecipare ad un'iniziativa guidata dall'intelligenza artificiale in onore di Elisabetta II. Per accedere all'iniziativa naturalmente gli utenti venivano reindirizzati su di una falsa pagina di login, dove una volta inseriti i dati personali, di fatto venivano consegnati ai truffatori. Quando ci sono eventi di questa portata comunicativa, purtroppo, è necessario prestare molta attenzione, visto che da un pò di tempo a questa parte sono a disposizione di tutti alcuni "Kit Phishing", che rendono semplice a chiunque (o quasi) rubare i dati personali degli utenti. Una volta di più, prima di rilasciare i propri dati personali dobbiamo controllare nel dettaglio la pagina che stiamo visitando. 


16-09-2022

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