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Al via l’VIII Congresso Nazionale Senior Italia FederAnziani

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Al via l’VIII Congresso Nazionale Senior Italia FederAnziani

Al via l’VIII Congresso Nazionale Senior Italia FederAnziani

Cittadini, medici, istituzioni, tutti gli attori del sistema sanitario riuniti a Rimini il 21-22 novembre

Si svolgerà dal 21 al 22 novembre presso il Palacongressi di Rimini l’VIII Congresso Nazionale Senior Italia FederAnziani. L’evento vedrà ancora una volta riuniti gli attori del sistema sanitario, gli esponenti delle società scientifiche e delle organizzazioni rappresentative del mondo medico, della medicina generale, dei farmacisti, degli infermieri, nonché i rappresentati delle istituzioni e i cittadini delegati Senior Italia FederAnzani, con l’obiettivo di elaborare soluzioni per le criticità del sistema sanitario, nell’ambito delle principali aree patologiche, di fronte alla sfida dell’invecchiamento della popolazione.

La popolazione italiana è in continuo invecchiamento, le stime attuali parlano di quasi 20 milioni di over 65, di cui oltre 4 milioni avranno più di 85 anni nel 2050, con un tasso di incidenza e prevalenza di patologie croniche anch’esso destinato inevitabilmente ad aumentare. Una popolazione che invecchia, modifica certamente il punto di vista delle istituzioni e l’approccio degli esperti del settore, mostrando nuovi bisogni ed una particolare attenzione sui nuovi problemi emergenti. L’aspettativa di vita è cresciuta dai 73,3 anni del 1978, agli 83,3 anni attuali. Sono sempre di più gli anziani affetti da polipatologie una condizione che si riflette sulla polifarmacoterapia. Quest’ultimo è un fenomeno rilevante se si considera che in media gli anziani assumono 5/6 farmaci al giorno, ciò comporta problematiche di aderenza ed interazione farmacologica che possono inficiare il trattamento in maniera significativa. Per decenni, l’epidemiologia ha fornito un fondamento scientifico per la salute pubblica e la prevenzione delle malattie, contribuendo ad importanti scoperte scientifiche. Gli studi epidemiologici, provenienti da trials clinici, hanno inevitabilmente molteplici limiti rappresentati soprattutto dalla dimensione del campione e dalla ridotta validità esterna. La nuova sfida del nostro secolo è raccogliere ed analizzare lo tsunami di dati, i cosiddetti big data, che coprono lo spettro di informazioni cliniche, epidemiologiche, ambientali e digitali che abbiamo a disposizione nella real life.

La fusione di dati provenienti da tutte queste fonti ha in sé tutto il potenziale necessario per influenzare i processi decisionali del singolo medico e, più in generale, in sanità pubblica superando gli studi epidemiologici di settore.

Senior Italia FederAnziani ha avviato il Progetto Senior Care attraverso il quale effettua un monitoraggio costante delle condizioni di salute all’interno dei centri sociali anziani e propri studi medici grazie a un kit di dispositivi medici e a una piattaforma che consente la raccolta ed il controllo dei parametri di salute.

Senior Italia FederAnziani propone alla comunità scientifica tavoli di confronto per un modello di prevenzione e diagnosi precoce e di raccolta dati che permetterà di superare i limiti degli studi epidemiologici attualmente validi con l’idea di migliorare l’epidemiologia Real Life. Per la prima volta lavoreranno insieme società scientifiche, MMG, specialisti territoriali, farmacisti e infermieri con un solo unico comune obbiettivo: migliorare la quantità e la qualità di vita del paziente anziano. Proprio da questi primi dati raccolti negli ultimi due anni, Senior Italia FederAnziani ha evidenziato alla comunità scientifica che in alcune aree la percentuale di positivi a patologie croniche sfugge alla classe medica come infatti dimostrano alcuni tipi di screening tra cui le spirometrie con un 20% di sommerso sulle 10000 effettuate.

Nel corso del Congresso saranno attivati workshop clinico-scientifici sulle patologie prevalenti nei Senior come: le patologie cardiovascolari, l’ipertensione che interessa il 60% degli over 65 di cui il 40% non è in trattamento; le patologie dermatologiche tra cui le cheratosi e i tumori cutanei per i quali è cruciale la prevenzione e la tempestiva diagnosi; il diabete che interessa il 15,2% della popolazione tra  i 65 e i 74 anni, per arrivare al 19,8% nella popolazione ultrasettantacinquenne; le patologie oftalmologiche come la cataratta che colpisce 1 persona su 4 dopo i 70 anni o la degenerazione maculare senile che è la più comune causa di cecità tra gli over 60; le patologie oncologiche, con 365.000 nuovi casi di tumore ogni anno, di cui il 64% tra gli over 60, nei quali il rischio di neoplasia aumenta di 40 volte; le patologie pneumologiche, come la BPCO che interessa 6 milioni di persone in Italia e l’ASMA bronchiale, con 3 milioni di casi; le patologie reumatologiche che nel loro complesso interessano circa 5 milioni di Italiani e in particolare gli over 65; le patologie urologiche la cui incidenza aumenta significativamente dopo i 50 anni, con il 60% degli uomini interessati dall’iperplasia prostatica benigna, percentuale che sale all’85% tra gli over 70, e l’incontinenza che colpisce quasi 4 milioni di persone. Infine, sarà evidenziata la centralità del rapporto nonni-nipoti per la salute psico-fisica in età geriatrica e pediatrica.

VEDI IL PROGRAMMA DEL CONGRESSO


12-11-2019

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