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Prosegue la campagna “Io respiro” nei centri anziani di tutta Italia

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Prosegue la campagna “Io respiro” nei centri anziani di tutta Italia

Prosegue la campagna “Io respiro” nei centri anziani di tutta Italia

In Puglia, Basilicata, Lazio, Campania, Abruzzo, Lombardia, Molise, Calabria, ancora tanti appuntamenti per il progetto del Centro Studi di Economia Sanitaria in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, con il contributo non condizionato di Menarini

Proseguono su tutto il territorio nazionale gli incontri informativi con gli pneumologi dedicati alle malattie respiratorie nell’ambito del progetto “Io respiro”, promosso dal Centro Studi di Economia Sanitaria in collaborazione con Senior Italia FederAnziani. Nell’ambito del progetto, realizzato con il contributo non condizionato di Menarini, i frequentatori dei Centri Anziani hanno anche la possibilità di usufruire gratuitamente di controlli spirometrici per accertare la presenza di eventuali problematiche respiratorie. Ad oggi il progetto ha incontrato uno straordinario successo di pubblico, nell’ambito degli oltre duecento convegni realizzati nei centri anziani di tutta Italia, ai quali hanno partecipato più di diecimila persone coinvolte. Sono stati più di 8.000 gli over 65 sottoposti alle spirometrie gratuite e milioni i contatti social legati alla campagna di comunicazione.

Dopo la pausa estiva riprendono dunque gli incontri di sensibilizzazione dedicati agli over 65 sulle patologie respiratorie e sull’importanza della prevenzione.

Le prossime province toccate dagli incontri saranno Matera (20, 24 e 25 settembre), Teramo (24 settembre), Frosinone (25 e 26 settembre), Avellino (27 settembre), Como (27 settembre), Potenza (27 settembre), Campobasso (28 settembre), Milano (30 settembre), Cosenza (30 settembre), Pescara (30 settembre), Salerno (1 ottobre), Milano (4 ottobre), Isernia (5 ottobre). Tutti gli appuntamenti, con indirizzi e orari sono pubblicati sul sito: http://www.senioritalia.it/appuntamenti/.

Nel corso dei convegni gli specialisti illustreranno l’importanza dei corretti stili di vita (lotta al tabagismo) e insegneranno a riconoscere i sintomi delle malattie respiratorie e a non sottovalutarli.

Indagine sulla percezione delle malattie respiratorie. La campagna rappresenta al tempo stesso il punto di partenza di un grande lavoro di indagine sul livello di consapevolezza attualmente esistente rispetto alle malattie respiratorie nella popolazione ultrasessantacinquenne.

Screening di massa. La campagna offre ai cittadini la possibilità di sottoporsi gratuitamente ad una spirometria, ben ottomila sono quelle effettuate fino ad oggi, con l’intervento di medici e con grande affluenza da parte dei frequentatori dei centri anziani.

I dati aggregati che emergeranno dalle spirometrie saranno validati dalle società scientifiche.

Campagna di sensibilizzazione. L’iniziativa è affiancata da una campagna di comunicazione condotta all’interno dei centri anziani con la distribuzione di materiale dedicato e di fumetti che spiegano perché è importante adottare stili di vita corretti e riconoscere i sintomi per diagnosticare tempestivamente malattie che, se prese il tempo possono essere gestite efficacemente con un significativo miglioramento della qualità della vita. Parallelamente la comunicazione della campagna viaggia sul web e attraverso i social network, diretta proprio al target dei senior e ai loro familiari e caregivers.

La BPCO (Bronco pneumopatia cronica ostruttiva) è una delle malattie respiratorie più diffuse, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2020 diventerà la terza causa di morte e quinta causa di invalidità a livello mondiale. In Italia, le malattie respiratorie rappresentano già la terza causa di morte dopo quelle cardiovascolari e oncologiche e sono destinate ad aumentare costantemente a causa dell’invecchiamento della popolazione.

La prevalenza della BPCO aumenta con l’età fino a raggiungere il 10,8% negli ultrasettantacinquenni, rispetto al 3,1% di prevalenza generale. Una volta diagnosticato, il paziente con BPCO si rivela poco aderente. L’aderenza supera appena il 26%. (Fonte: WHO e Osservatorio Nazionale sull’impiego dei medicinali. Rapporto Nazionale 2015)


16-09-2019

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