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Oltre duecento convegni, 10.000 over 65 coinvolti, oltre 8.000 spirometrie effettuate gratuitamente. Prosegue la campagna “Io respiro” nei centri anziani di tutta Italia

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Oltre duecento convegni, 10.000 over 65 coinvolti, oltre 8.000 spirometrie effettuate gratuitamente. Prosegue la campagna “Io respiro” nei centri anziani di tutta Italia

Oltre duecento convegni, 10.000 over 65 coinvolti, oltre 8.000 spirometrie effettuate gratuitamente. Prosegue la campagna “Io respiro” nei centri anziani di tutta Italia

Grande successo per il progetto del Centro Studi di Economia Sanitaria in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, con il contributo non condizionato di Menarini

Sono stati oltre duecento i convegni nei centri anziani di tutta Italia, oltre diecimila le persone coinvolte e 8.000 le spirometrie realizzate gratuitamente. Proseguirà dopo la pausa estiva la grande campagna Io respiro, che ha toccato i centri anziani di tutta Italia con l’obiettivo di sensibilizzare gli over 65 sulle patologie respiratorie e sull’importanza della prevenzione.

La campagna, promossa dal Centro Studi di Economia Sanitaria in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, FIMMG, con la collaborazione scientifica di SIP/IRS ed Ethesia e grazie al contributo non condizionato di Menarini, è partita nel dicembre scorso e sta coinvolgendo la popolazione senior su tutto il territorio nazionale attraverso la realizzazione di convegni con gli pneumologi all’interno dei centri anziani. Nel corso dei convegni gli specialisti illustrano l’importanza dei corretti stili di vita (lotta al tabagismo) e insegnano a riconoscere i sintomi delle malattie respiratorie e a non sottovalutarli.

Indagine sulla percezione delle malattie respiratorie. La campagna rappresenta al tempo stesso il punto di partenza di un grande lavoro di indagine sul livello di consapevolezza attualmente esistente rispetto alle malattie respiratorie nella popolazione ultrasessantacinquenne.

Screening di massa. La campagna offre ai cittadini la possibilità di sottoporsi gratuitamente ad una spirometria, ben ottomila sono quelle effettuate fino ad oggi, con l’intervento di medici e con grande affluenza da parte dei frequentatori dei centri anziani.

I dati aggregati che emergeranno dalle spirometrie saranno validati dalle società scientifiche.

Campagna di sensibilizzazione. L’iniziativa è affiancata da una campagna di comunicazione condotta all’interno dei centri anziani con la distribuzione di materiale dedicato e di fumetti che spiegano perché è importante adottare stili di vita corretti e riconoscere i sintomi per diagnosticare tempestivamente malattie che, se prese il tempo possono essere gestite efficacemente con un significativo miglioramento della qualità della vita. Parallelamente la comunicazione della campagna viaggia sul web e attraverso i social network, diretta proprio al target dei senior e ai loro familiari e caregivers.

La BPCO (Bronco pneumopatia cronica ostruttiva) è una delle malattie respiratorie più diffuse, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2020 diventerà la terza causa di morte e quinta causa di invalidità a livello mondiale. In Italia, le malattie respiratorie rappresentano già la terza causa di morte dopo quelle cardiovascolari e oncologiche e sono destinate ad aumentare costantemente a causa dell’invecchiamento della popolazione.

La prevalenza della BPCO aumenta con l’età fino a raggiungere il 10,8% negli ultrasettantacinquenni, rispetto al 3,1% di prevalenza generale. Una volta diagnosticato, il paziente con BPCO si rivela poco aderente. L’aderenza supera appena il 26%. (Fonte: WHO e Osservatorio Nazionale sull’impiego dei medicinali. Rapporto Nazionale 2015)

“La cultura della prevenzione va rafforzata in Italia soprattutto tra la popolazione anziana, troppo spesso portata a sottovalutare i sintomi della malattie e in particolare quelli che possono segnalare la presenza di una problematica di tipo respiratorio. – ha dichiarato Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani – Ancor più diffusa è la tendenza a rinunciare agli esami diagnostici, per via dei tempi d’attesa o dei costi del ticket o del privato. È il caso della spirometria, alla quale oltre il 60% dei senior non si sottopone mai. Intervenire sulla conoscenza della malattia e sulla comprensione del sintomo è il modo migliore per far emergere le patologie respiratorie e, grazie alla tempestiva diagnosi, curarle con successo migliorando la vita dei pazienti”.


31-07-2019

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