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DIRE - SANITA'. IPERTENSIONE, CON MENO FARMACI ADERENZA TERAPIA ALL'85% /FOTO STUDIO PRESENTATO DA SENIOR ITALIA FEDERANZIANI

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DIRE - SANITA'. IPERTENSIONE, CON MENO FARMACI ADERENZA TERAPIA ALL'85% /FOTO STUDIO PRESENTATO DA SENIOR ITALIA FEDERANZIANI

(DIRE) Roma, 18 lug. - Gli anziani hanno dato vita per la prima
volta a uno studio presentato oggi a Roma al ministero della
Salute. Un progetto nato dal basso che ha coinvolto oltre 12.000
anziani, monitorati da Senior Italia Federanziani e scelti tra 50
centri anziani sul territorio nazionale, 50 unita' per centro su
una coorte over 65. L'obiettivo dell'indagine era quello di
determinare il controllo pressorio e l'aderenza alla terapia nei
pazienti anziani ipertesi gia' in trattamento. Dallo studio e'
derivata poi una campagna di sensibilizzazione 'Monitoro la mia
pressione' per evidenziare l'importanza del controllo pressorio
sugli over 65 per scongiurare i fattori di rischio
cardiovascolari.
   Praticamente ad ogni anziano e' stato richiesto di annotare
quotidianamente il valore della pressione su un diario
specificando inoltre i farmaci assunti. Alla fine e' emerso che
l'aderenza alla terapia e il controllo della pressione migliorano
grazie alla semplificazione. Infatti passando da tre o piu'
compresse al giorno ad una sola l'aderenza sale all'85%.
   All'indagine di Senior Federanziani hanno partecipato
ESH-European Society of Hypertensiob, SIIA-Societa' italiana
dell'Ipertensione Arteriosa, FIMMG-Federazione Italiana medici di
medicina generale, SNAMI sindacato nazionale autonomo medici
italiani, SUMAI Assoprof.
   "I dati emersi da questo studio Real Life sono significativi
perche' evidenziano una bassa percentuale di ipertesi a target
nonostante il trattamento cioe' con livelli di pressione
sistolica inferiore a 130mm Hg. Un problema non da poco se si
considera che in Italia soffre di ipertensione un quarto degli
adulti e oltre il 70% dei soggetti superiore a 65 anni stando ai
dati epidemiologici raccolti dalla medicina generale", ha
dichiarato Roberto Messina, presidente di Senior Italia
FederAnziani.
   "Vagliando i dati e' risultato che passando dal caso di chi
usa un solo farmaco antipertensivo al caso invece di chi utilizza
tre farmaci l'aderenza cala passando dal 68 al 40%. Meno farmaci
significa accrescere le chance che il paziente sia aderente alla
terapia. Abbattere gli eventi avversi del 25%. Monitorare nel
tempo i pazienti inoltre vuol dire avere meno eventi avversi,
meno necessita' di accessi in ospedale controllando meglio la
malattia. Gia' le linee guida europee pongono l'accento sul ruolo
cruciale dell'aderenza" ha detto invece Enrico Agabiti Rosei,
past president ESH-European Society of Hypertension.
   Ha aggiunto il sottosegretario di Stato alla Salute, Luca
Coletto: "Le Regioni che hanno in mano la programmazione devono
tenere conto di questi dati emersi da questo studio e sapere
quali sono le patologie croniche. L'ipertensione puo' essere
facilmente curabile se c'e' aderenza terapeutica e se associata
ad una attivita' fisica moderata che aiuta il movimento e la
socializzazione. Se cio' avviene e' possibile Investire meglio le
risorse del Ssn nella ricerca e in altre patologie aggressive.
L'ambito della cronicita' assorbe piu' risorse che possono essere
contrastate con le abitudini alimentari e migliori stili di vita.
Nel patto della Salute stiamo lavorando sulla medicina del
territorio con una visione mirata sulle aspettative di vita. Solo
in questo modo riusciamo a sostenere necessita' e Ssn, che
garantisce tutto a tutti e che non e' cosi' male".
   "Un connubio tra associazioni, industria e politica insieme
per monitorare adeguatamente il paziente. Se il paziente non
viene seguito tornera' dal medico o si rivolgera' al Pronto
Soccorso. Se invece monitoriamo il paziente nella terapia e
miglioriamo gli stili di vita, riusciremo ad avere un risparmio
della spesa sanitaria. Questo studio mostra intelligenza, e spero
studi del genere vengano presi a modello anche perche' una coorte
di pazienti cosi' ampia non e' semplice trovarla" ha commentato
nel suo intervento Pierpaolo Sileri, presidente della commissione
Igiene e Sanita' al Senato della Repubblica.
   "I dati aprono molte riflessioni sull'argomento ipertensione-
ha aggiunto Antonio Magi, segretario generale Sumai Assoprof- In
questi anni di spending review con il conseguente blocco del
turnover si riscontra una difficolta' reale per chi ha problemi
di interfacciarsi con lo specialista. Il mmg puo' prendere ancora
in carico il soggetto iperteso in fase iniziale. Sicuramente la
scarsa aderenza complica il quadro di salute del soggetto,
soprattutto se correlato alla crescente eta' della popolazione e
maggiore assunzione di farmaci da assumere. Bisogna attuare
davvero la presa in carico del paziente con una equipe
interdisciplinare, ma questo oggi e' scritto solo sulla carta del
Piano nazionale criticita' ma non e' applicata. Inoltre, il
paziente deve essere istruito sulla terapia assunta ma anche
sulla patologia da cui e' affetto e i rischi correlati. Credo che
tutti gli stakeholder, insieme al paziente, debbano lavorare al
miglioramento delle cure e agevolare anche quella fascia di
pazienti che ha difficolta' a spostarsi. Questo gap puo' essere
colmato potenziando ad esempio la medicina a distanza".
  (Mco/ Dire)
12:48 18-07-19
 


18-07-2019

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