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Dai dati della Ricerca un valido aiuto per prevenire le patologie uditive viene dalla pratica di una costante attività fisica

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Dai dati della Ricerca un valido aiuto per prevenire le patologie uditive viene dalla pratica di una costante attività fisica

Dai dati della Ricerca un valido aiuto per prevenire le patologie uditive viene dalla pratica di una costante attività fisica

Se n’è parlato a Roma in un convegno polispecialistico promosso dall’Università La Sapienza e dal Policlinico Umberto I e coordinato dal Prof. Marco de Vincentis con il patrocinio di Senior Italia Cultura Sport

In un mondo segnato dall'ipercomunicazione cresce in modo preoccupante il problema dei disturbi dell'udito. In Italia, secondo una recente ricerca, sono quasi 7 milioni le persone affette da disabilità uditive: più della metà sono "over 65". Una pericolosa "epidemia del silenzio" che va combattuta con un'adeguata prevenzione, puntando soprattutto su una corretta alimentazione e un'equilibrata attività sportiva.

Recenti studi hanno infatti dimostrato che praticare uno sport "soft" - ginnastica, nuoto, ciclismo, corsa leggera- significa migliorare la condizione fisica e mentale dei "senior", afflitti da patologie dell'udito.

Di tutto questo e di altre tematiche legate allo sport e al benessere nei senior si è parlato Sabato 6 Luglio a Roma in un convegno polispecialistico promosso dalla "Università La Sapienza" e dal “Policlinico Umberto I" e coordinato dal Prof. Marco de Vincentis con il patrocinio di Senior Italia Cultura Sport.

“Ogni considerazione emersa nel corso di questo importante Convegno - ha spiegato Agostino Mattera, Presidente Nazionale di Senior Italia Cultura Sport,- ribadisce, attraverso l’analisi di  ulteriori contributi scientifici apportati dagli illustri relatori, quanto dimostrato da recenti studi finalizzati ad evidenziare che praticando più attività fisica si determina una maggiore irrorazione sanguigna a carico delle aree frontali del cervello deputate a regolare le risposte emotive da cui deriva una dinamica che aiuta a controllare, migliorandone lo stato di convivenza,  le conseguenze di uno stato di stress provocato soprattutto dal continuo ronzio a carico dell’orecchio”. Non sottovalutiamo mai - ha sottolineato Mattera - “che porre in essere tutte quelle azioni, rispetto alle quali ogni fattore di rischio è potenzialmente modificabile, come rimanere fisicamente attivi, controllare costantemente il nostro peso corporeo ed adottare un corretto stile alimentare sono elementi essenziali per ritardare in generale la perdita fisiologica di udito o addirittura prevenirne la comparsa. Queste raccomandazioni sono i segnali evidenti che non possiamo assolutamente trascurare, le ennesime considerazioni scientifiche della ricerca che considera in generale l’attività fisica quale mezzo di prevenzione per la maggior parte delle patologie che interessano la nostra intera collettività. In questa direzione ogni sforzo, ogni energia sarà dal nostro Ente profusa per divulgare e promuovere iniziative che orientino l’opinione pubblica a considerare il movimento fisico a tutto tondo una appropriata attività terapeutica”.


10-07-2019

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