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Valvulopatie: la TAVI sempre più al centro delle cure

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Valvulopatie: la TAVI sempre più al centro delle cure

Valvuopatie: la TAVI sempre più al centro delle cure

Questa tecnica, scelta fra l’altro dal leader dei Rolling Stones Mick Jagger, 76 anni, è stata fra i temi centrali del recente Congresso EuroPC2019 svoltosi a Parigi

Tecnologie biocompatibili e tecniche di intervento sempre meno invasive: queste le linee fondamentali emerse in merito alla cura delle principali patologie cardiache (infarto e stenosi aortica) al Congresso Internazionale di Cardiologia Interventistica EuroPCR2019, che si è svolto a Parigi nelle scorse settimane. Esempio eclatante ne è l'impiego, nelle valvulopatie, della tecnica operatoria TAVI (Impianto Transcatetere di Valvola Aortica) che prevede, al posto dell'intervento a cuore aperto, la sostituzione della valvola arrivando al cuore con un catetere attraverso i vasi sanguigni della gamba.

Impiegata inizialmente in soggetti ad alto rischio che non potevano sopportare l'intervento cardiochirugico per limiti di età (più di 80 anni) o altre patologie, oggi forte anche dei dati presentati al congresso EuropPCR, la Tavi si candida per essere l'intervento di elezione anche in soggetti più giovani (settantenni) a medio e basso rischio. Le malattie valvolari compaiono mediamente dopo i 65 anni e sono correlate al processo di invecchiamento dell'organismo. Se non trattata nei tempi dovuti, la stenosi aortica grave comporta una prognosi pessima, con mortalità media del 75% a 3 anni.

La TAVI, procedura di introduzione recente assolutamente innovativa, è ancora sottoutilizzata Italia. "Di 50.000 pazienti a medio e alto rischio candidabili alla sostituzione della valvola per via transcatetere, solo 7.000 sono quelli trattati", ha spiegato Giuseppe Tarantini, Presidente Gise (Società italiana di cardiologia interventistica), "Dagli ultimi dati raccolti è emerso che gli impianti TAVI, nel 2018 sono arrivati a 6888, con un incremento del 24% rispetto al periodo precedente di riferimento". Anche se il rapporto TAVI per milione di abitanti è cresciuto, toccando nel 2018 quota 114 (dal 91 nel 2017), il dato, ricorda Tarantini, " è nettamente inferiore rispetto alla Germania (220) e alla Francia (154)".

 Il motivo di questa bassa utilizzazione nel nostro Paese è organizzativo e burocratico, ma la tendenza è destinata a cambiare, soprattutto in vista dell'arrivo, a breve, dell'Autorizzazione europea di intervenire con la TAVI anche nei pazienti più giovani, i settantenni. Non a caso anche Mick Jagger, frontman dei Rolling Stones, 76 anni il prossimo luglio, ha scelto di evitare l'operazione a torace aperto utilizzando questa tecnica mini-invasiva e dopo qualche giorno ha fatto il giro del mondo il suo video in cui balla scatenato come a vent'anni.


10-06-2019

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