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Over 65: anziani rinunciano alle cure e mancano gli specialisti ambulatoriali sul territorio

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Over 65: anziani rinunciano alle cure e mancano gli specialisti ambulatoriali sul territorio

Over 65: anziani rinunciano alle cure e mancano gli specialisti ambulatoriali sul territorio

Presentate da Sumai e Senior Italia FederAnziani alla politica e alle istituzioni le criticità dei cittadini e dei medici specialisti ambulatoriali interni

Sempre più anziani rinunciano alle cure e gli specialisti ambulatoriali interni che operano sul territorio sono insufficienti a far fronte a quella che ormai è diventata una vera e propria emergenza.

Questo in sintesi quanto Antonio Magi, Segretario Generale del SUMAI Assoprof, e Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani, incontrando oggi in Senato il Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, Pierpaolo Sileri, e il Sottosegretario alla Salute, Luca Coletto, hanno sottolineato al fine di porre all’attenzione del Governo e delle Istituzioni le criticità maggiori che i pazienti e gli specialisti ambulatoriali interni incontrano nel loro quotidiano.

Nel corso della riunione sono stati discussi alcuni punti che saranno oggetto di approfondimento nell’arco delle prossime settimane al fine di trovare, se possibile, soluzioni condivise.

 

“Plaudiamo al primo incontro con il Sottosegretario Coletto e il Senatore Sileri – sono le parole di Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani – che hanno dimostrato grande senso di responsabilità ricevendoci immediatamente, accogliendo così le istanze del popolo over 65 e facendole proprie già con l’impegno di un successivo incontro la prossima settimana”

 

In particolare Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI, ha ribadito “ringrazio Coletto e Sileri di averci ricevuto dimostrando grande attenzione e sensibilità per quanto riguarda la centralità e l’importanza della specialistica ambulatoriale interna sul territorio dimostrando di essere vicini ai pazienti e ai loro bisogni. Ormai è improcrastinabile il potenziamento delle strutture territoriali, dopo anni di depauperamento dell’assistenza, che sta costringendo i cittadini a rinunciare alle cure o a rivolgersi in maniera inappropriata al Pronto soccorso”.

 

 

I punti

 

  • Diminuzione delle liste d’attesa attraverso l’aumento del numero di ore sul territorio della specialistica ambulatoriale interna partendo da quelli che sono già in servizio portandoli al massimale orario di 38 ore settimanali e istituendo nuovi turni per le branche critiche. Gran parte dell’aumento di ore finalizzato alla tutela della popolazione over 65

 

  • Autorizzare ai medici sumaisti la prescrizione dei farmaci e in particolare dei piani terapeutici per evitare i disagi ai cittadini

 

  • Rassicurazioni su normativa ad hoc al fine di proteggere i medici che svolgono attività di urgenza e chirurgica

 

  • Aumento borse di studio nelle specialità carenti ad esempio medicina d’urgenza, radiologia, anestesia, chirurgia, ginecologia, ortopedia, etc adeguando il numero delle specifiche borse al numero dei laureati

 

  • Superamento obsolescenza delle dotazioni strumentali nelle strutture poliambulatoriali pubbliche

 

  • Rassicurazioni su fondo farmaci innovativi, per le malattie rare, per gli innovativi oncologici (in scadenza), etc

 

  • Incontro con i vertici Aifa al fine di superare le criticità che medici e pazienti hanno in alcune patologie ad esempio: cancro della prostata e del seno, scompenso cardiaco, bpco, fibrillazione atriale, etc

 


27-06-2019

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