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Violenza anziani nel bolognese, Senior Italia FederAnziani: cambiare subito la legge. Non più disposti a tollerare i lager

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Violenza anziani nel bolognese, Senior Italia FederAnziani: cambiare subito la legge. Non più disposti a tollerare i lager

Violenza anziani nel bolognese, Senior Italia FederAnziani: cambiare subito la legge. Non più disposti a tollerare i lager

Messina: è ora di emanare nuove linee guida che prevedano controlli più stringenti per l’apertura di una struttura

“Non siamo più disposti a tollerare episodi di inaudita violenza come quello degli anziani picchiati, seviziati e violentati nella casa famiglia di San Benedetto Val di Sambro. Quello dei lager per anziani è ormai un incubo che si ripete ogni giorno in tante strutture e che riguarda ciascuno di noi, chiunque abbia dei genitori e dei nonni che prima o poi potrebbero aver bisogno di essere ospitati da una struttura. Non ci basta sapere che di quelle torture contro dei nonni indifesi e non autosufficienti ora risponderanno il dirigente e alcuni degli operatori che avrebbero dovuto prendersi cura di quelle persone. Non ci bastano le formali prese di posizione delle autorità. Vogliamo subito un cambiamento delle norme che disciplinano la materia e che ogni giorno di più rivelano la loro limitata efficacia. Chiediamo un cambiamento della legge nazionale, nuove linee guida più stringenti, chiediamo che Comuni e Aziende sanitarie effettuino controlli e verifiche serrati sui gestori, e che le autorizzazioni all’apertura di nuove Case famiglia passino sotto un vaglio serio e approfondito che ad oggi non c’è”. Questo il commento di Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani sui gravi episodi di violenza e maltrattamenti, fisici e psicologici, emersi contro gli anziani non autosufficienti ospiti della Casa famiglia “Il fornello”, a San Benedetto Val di Sambro, nell’Appennino bolognese.

“L’Italia è fanalino di coda in Europa sul fronte delle strutture specializzate per l’accoglienza di anziani non autosufficienti. I posti disponibili per gli anziani nei presìdi sono 278.652 con un indice di 22,5 posti letto ogni mille anziani. Per portare il nostro Paese alla media OCSE secondo l’Istat servirebbe un incremento di un numero compreso tra 111.000 e 500.000 posti letto. Il trend pergiunta è quello di una progressiva perdita di posti letto (-10,4% dal 2009 al 2013). Le attese sono interminabili: ci vogliono come minimo 200 giorni per trovare un posto per gli anziani in una struttura. La situazione attuale è una sorta di far west come dimostrano goni giorno le cronache. Occorre intervenire pesantemente su questo assetto, anche con misure per garantire il benessere organizzativo del personale impiegato e l’efficacia delle misure adottate dai datori di lavoro per la prevenzione dei fattori di rischio da stress lavoro-correlato. Senior Italia FederAnziani si sta già muovendo su questo fronte per proporre alle Istituzioni un percorso condiviso con le associazioni degli anziani e le famiglie al fine di definire un quadro normativo che garantisca tutti dal ripetersi di episodi simili. Perché in un paese che invecchia rapidamente come il nostro le case famiglia e le comunità rappresenteranno la soluzione assistenziale più diffusa e dobbiamo programmare oggi per garantire la qualità dell’assistenza e non ritrovarci domani in un Paese disseminato di tanti piccoli lager fuori controllo, lager nei quali, non dimentichiamolo, ciascuno di noi potrebbe finire per ritrovarsi da vecchio”.

 


20-02-2019

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