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Le opere d’arte “perdono la testa” (e il collo) in occasione della Make Sense Campaign, la campagna europea sui tumori testa-collo

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Le opere d’arte “perdono la testa” (e il collo) in occasione della Make Sense Campaign, la campagna europea sui tumori testa-collo

Le opere d’arte “perdono la testa” (e il collo) in occasione della Make Sense Campaign, la campagna europea sui tumori testa-collo

“Tieni la testa sul collo. Un controllo può salvarti la vita” è il messaggio dell’iniziativa dell’AIOCC - Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica

Anche famose opere d’arte possono “perdere la testa” (e il collo). Questa la “provocazione” lanciata dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC) in occasione della Make Sense Campaign, la campagna europea di sensibilizzazione sui tumori della testa e del collo che ha portato numerose iniziative su tutto il territorio italiano. “Tieni la testa sul collo. Un controllo può salvarti la vita” è il messaggio portato avanti per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce, unico strumento in grado di sconfiggere queste patologie che colpiscono oltre 110.000 italiani (84.000 uomini e 28.000 donne).

Oltre venti Centri di tutta Italia hanno aperto le porte al pubblico per favorire una cultura della prevenzione e della diagnosi tempestiva nel trattamento dei tumori testa-collo: da Nord a Sud gli italiani hanno avuto la possibilità di ricevere informazioni ed effettuare colloqui con specialisti, perché una diagnosi precoce è fondamentale per favorire il successo del percorso terapeutico intrapreso.

In occasione della Settimana Europea sui tumori testa-collo, AIOCC è stata presente nelle piazze italiane “insieme” a illustri pittori come Vincent Van Gogh e Jan Vermeer: alcune opere sono state riprodotte senza testa (e senza collo) così da rimarcare l’importanza della prevenzione in questo tipo di tumori e consentire ai passanti di supportare la campagna, con uno scatto da condividere sui propri profili social, utilizzando l’hashtag #tienilatestasulcollo.

Promossa in Europa dalla European Head and Neck Society (EHNS), la campagna intende aumentare la conoscenza dei tumori della testa e del collo attraverso l’educazione alla prevenzione, la guida al riconoscimento dei sintomi e l’invito a rivolgersi al medico per una diagnosi precoce. Ricorrere tempestivamente al consulto del medico, infatti, permette ai pazienti di raggiungere un tasso di sopravvivenza dell’80-90%. Questi numeri cambiano notevolmente nel caso in cui la diagnosi arrivi tardi, ovvero se il tumore è già ad uno stadio avanzato: purtroppo, in questi casi, il 60% dei pazienti muore entro 5 anni.

“La diagnosi precoce può salvare la vita – spiega Lisa Licitra, Presidente AIOCC, Direttore della Struttura Complessa Oncologia Medica 3 – Tumori Testa-collo della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e Professore Associato di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Milano - . Ecco perché occorre insegnare alla popolazione a riconoscerne i sintomi. Bruciore o lesioni nel cavo orale, mal di gola, raucedine persistente, deglutizione dolorosa e fastidiosa, ma anche naso chiuso o che sanguina da una narice rappresentano tutti campanelli d’allarme che, se persistono da almeno tre settimane, richiedono l’aiuto di un medico specialista. C’è molto da fare, poi, anche in termini di prevenzione, soprattutto tra i giovani: chi fuma, infatti, corre un rischio 15 volte maggiore di sviluppare un tumore della testa e del collo rispetto a un non fumatore, rischio che aumenta ulteriormente se si aggiunge anche il consumo di alcol.

Ad aumentare la possibilità di sviluppare un tumore della testa e del collo, inoltre, le infezioni da tipi cancerogeni di Papilloma Virus umano, soprattutto HPV 16, che si associano in particolare ai tumori dell’orofaringe (le tonsille o la base della lingua). Da notare come queste neoplasie colpiscano soggetti giovani e non esposti ai classici fattori di rischio.

 


11-02-2019

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