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Carcinoma a Cellule di Merkel metastatico: in Europa ogni anno 2.500 nuovi casi, ma la ricerca fa passi da gigante

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Carcinoma a Cellule di Merkel metastatico: in Europa ogni anno 2.500 nuovi casi, ma la ricerca fa passi da gigante

Carcinoma a Cellule di Merkel metastatico: in Europa ogni anno 2.500 nuovi casi, ma la ricerca fa passi da gigante

Approvata in Italia la prima immunoterapia per questo tumore della cute a supporto dei pazienti che ne sono affetti

Il Carcinoma a Cellule di Merkel è un raro e aggressivo tumore della pelle che non molti conoscono per il quale finora non c’era un trattamento specifico. Oggi, finalmente, esistono terapie efficaci per affrontarlo.

 

Trenta volte più raro del melanoma, il Carcinoma a Cellule di Merkel risulta purtroppo fatale in circa 1 paziente su 3: si tratta quindi di una forma di cancro che, pur non essendo diffusa come altre patologie oncologiche, ha il più delle volte un esito sfavorevole. Ogni anno in Europa si registrano 2.500 nuovi casi, il 5-12% dei quali sviluppa una malattia metastatica.

La buona notizia è che anche in Italia è stata approvata la prima immunoterapia per questo tumore della cute a supporto dei pazienti che ne sono affetti.

 

“L’immuno-oncologia è la più sofisticata arma che abbiamo mai avuto a disposizione nella lotta ai tumori - ha dichiarato il Prof. Michele Maio, Direttore del Centro di Immuno-Oncologia e dell’Unità Operativa Complessa di Immunoterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese -. A differenza delle tradizionali terapie che intervengono direttamente sul tumore, i farmaci immunoterapici attivano il sistema immunitario del paziente rendendolo in grado di riconoscere come estranee le cellule tumorali e, quindi, di distruggerle. Questo farmaco agisce bloccando il meccanismo che permette alle cellule tumorali di eludere le difese del sistema immunitario rappresentando, dunque, un’importante opportunità terapeutica nel trattamento di questa patologia. Si tratta infatti di una concreta speranza offerta a quei pazienti che altrimenti non avrebbero cura”.

 

“Il Carcinoma a Cellule di Merkel è un tumore aggressivo che cresce a velocità esponenziale – ha aggiunto il Prof. Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli - Circa la metà di tutti i pazienti sperimenterà purtroppo una recidiva e oltre il 30% alla fine svilupperà la malattia metastatica. Fino a ieri l’unica opzione terapeutica era la chemioterapia, con una prognosi il più delle volte sfavorevole”. Le nuove terapie rappresentano un grande passo in avanti nel trattamento di questa patologia non solo per i risultati raggiunti, ma anche perché evitano di esporre il paziente ad effetti collaterali tipici dei trattamenti tradizionali con la possibilità di ottenere un beneficio a lungo termine, tipico dell'immunoterapia, con meno effetti collaterali.

 

Il MCC colpisce solitamente soggetti di sesso maschile di età superiore ai 50 anni. Si manifesta con un nodulo cutaneo indolore di colore rosa, rosso e/o bluastro generalmente nelle zone cronicamente esposte al sole come viso, collo, braccia e gambe. Gli individui con sistema immunitario cronicamente soppresso (come ad esempio pazienti affetti da HIV o coloro che hanno ricevuto trapianti di organi e devono prendere farmaci immuno-soppressori) sono 15 volte più a rischio di sviluppare MCC rispetto a quelli che non sono immunosoppressi. Oltre all’immunodepressione, tra i fattori di rischio l’assunzione di medicinali che inibiscono il sistema immunitario, l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta e l’infezione da poliomavirus a cellule di Merkel. Questo è un virus presente in circa l’80% dei tumori MCC, ma in meno del 10 per cento dei melanomi e altri tumori della pelle.


08-01-2019

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