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#ProtectUrLife fa tappa a CosmoSenior 2018

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#ProtectUrLife fa tappa a CosmoSenior 2018

#ProtectUrLife fa tappa a CosmoSenior 2018

Una tre giorni di screening e informazione dedicata alla salute di cuore e ossa nell’ambito del grande evento dedicato ai senior

“Se il detto è che prevenire costa meno che curare, abbiamo l’obbligo di dare la maggiore possibilità di empowerment ai cittadini anziani, perché soltanto con la conoscenza delle conseguenze potranno aiutare non solo il loro stato di salute, ma anche quello del sistema sanitario nazionale”. Sono queste le parole con cui Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani, commenta la tappa italiana di #ProtectUrLife, svoltasi nell’ambito di CosmoSenior nei giorni scorsi.  “Più prevenzione significa risparmiare anche in sanità”, sottolinea Messina. Il tema è quello, in particolare, della salute delle ossa e del cuore: sono 480 gli screening gratuiti effettuati nell’area “Villaggio #ProtectUrLife” al CosmoSenior di Rimini (30 novembre - 2 dicembre scorsi) per la prevenzione dell’osteoporosi e delle patologie cardiovascolari. Medici qualificati sono stati a disposizione durante l’evento per tutti coloro che hanno voluto ricevere maggiori informazioni sulla salute di ossa e cuore e che si sono sottoposti a una serie di esami preliminari.

L’evento fa parte di una campagna internazionale che vede coinvolti ben sei paesi europei, e la tappa di Rimini, promossa da Amgen in collaborazione con EIT Health, IOF (International Osteoporosis Foundation), Università Tecnica di Monaco, Università di Barcellona e BePatient e con il Patrocinio di FIRMO (Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell'Osso e Senior Italia FederAnziani), è stata preceduta da quella in altre cinque importanti città europee: Barcellona, Bruxelles, Monaco di Baviera, Nizza e Zurigo.

“Osteoporosi e malattie cardiovascolari, come ictus e infarto del miocardio, sono patologie che decorrono in qualche modo insieme, si affiancano, sia perché colpiscono entrambe la popolazione di età avanzata, sia perché probabilmente hanno dei fattori comuni”, spiega Maria Luisa Brandi, Presidente FIRMO - Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell'Osso. “Riconoscere questo cammino insieme rappresenta un’opportunità unica per fare meglio la prevenzione di entrambe”.

“Con questo progetto si vuole ottenere il triplice obiettivo di informazione, sensibilizzazione e screening” aggiunge Ermanno Paternò, Direttore Medico Amgen Italia. “Sensibilizzazione, verso due patologie che sono grandemente diffuse nella popolazione senior e che devono essere effettivamente conosciute e affrontate. Informazione, perché a tutti deve essere garantita quella base di conoscenza che consente loro di gestire correttamente la malattia e i farmaci nonché assicurare l’aderenza alla terapia. Infine, screening, perché oggi i medici, in base alla presenza di fattori precisi, sono in grado di profilare ogni persona per il rischio di avere una frattura dovuta alla fragilità dell’osso o eventi aterosclerotici come infarto del miocardio e ictus”.

All’interno della sede congressuale è stato creato un villaggio, con stand e aree dedicate. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare su come vivere una vita sana e ridurre i rischi che potrebbero avere un forte impatto sulla vita come fratture, infarti e ictus. Le persone sono state accolte in una reception, dove hanno trovato disponibili brochure informative da leggere e portare a casa. Una zona anfiteatro ha offerto la possibilità di assistere a video educazionali sul corretto stile di vita, nutrizione e movimento. Infine, nella zona dedicata agli screening, i partecipanti al congresso che lo hanno voluto hanno avuto l’occasione di accedere a una valutazione gratuita sulla loro salute di cuore e ossa. Sono stati così misurati peso, altezza, pressione sanguigna e valori ematici quali colesterolo e glicemia. Quando i risultati emersi evidenziavano un soggetto a rischio elevato, il medico lo inviava a fare una ecografia con uno strumento innovativo, in grado di valutare la microarchitettura ossea in modo accurato, senza radiazioni e in soli due minuti. Gli specialisti hanno illustrato agli interessati gli esiti dei vari esami, corredandoli con consigli per migliorare il proprio stile di vita. Al termine dello screening tutti risultati sono stati consegnati alla persona, permettendole così di portarli al proprio medico di medicina generale.

#ProtectUrlife ha come obiettivo quello di supportare la popolazione nella prevenzione di eventi cardiovascolari e di fragilità ossea. Come noto le malattie cardiovascolari hanno notevole impatto se chi ne soffre, circa il 43% di chi ha già avuto un infarto sperimenta perdita di indipendenza e o il declino fisico. A queste limitazioni fisiche possono associarsi anche sintomi di depressione. Analogo discorso per l’osteoporosi, che può portare a fratture da fragilità. È noto che due anni dopo una frattura di femore il 40% dei pazienti non è più in grado di muoversi autonomamente e l’80% perde la capacità di svolgere almeno un’attività giornaliera. La scelta di affrontare contemporaneamente queste due problematiche sottolinea la necessità di sensibilizzare la popolazione sul fatto che si tratta di condizioni con fattori di rischio comune e che portano l’una all’aggravamento dell’altra.

Per salvaguardare cuore e ossa, oltre a controlli regolari, è consigliabile seguire alcuni consigli: seguire una dieta sana e bilanciata, ricca di frutta e verdura, assicurarsi di assumere abbastanza calcio e vitamina D, aumentare l’attività fisica, non fumare e bere con moderazione.


12-12-2018

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