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9 COLONNE - TUMORI: OGNI ANNO OLTRE 183MILA NUOVE DIAGNOSI ANZIANI

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9 COLONNE - TUMORI: OGNI ANNO OLTRE 183MILA NUOVE DIAGNOSI ANZIANI

TUMORI: OGNI ANNO OLTRE 183MILA NUOVE DIAGNOSI ANZIANI (1) (9Colonne) Catania, 18 mag - Ogni anno in Italia più di 183mila TUMORI vengono diagnosticati in pazienti over 70. L'invecchiamento generale della popolazione e l'allungamento dell'aspettativa di vita stanno determinando anche un progressivo cambiamento nell'età dei pazienti che accedono alle cure nelle Unità Operative di Oncologia nel nostro Paese: occorre garantire insieme qualità della cura e qualità di vita. I progressi della ricerca hanno permesso di compiere promettenti passi in avanti, abbiamo a disposizione oggi terapie più efficaci e meglio tollerate e nuove tecnologie nelle cure come le nanotecnologie. Alle prospettive offerte da questo approccio si discute nel convegno nazionale "Innovazione e nanomedicina al servizio del paziente oncologico anziano" che si svolge oggi a Catania. "Più del 50% del totale delle diagnosi riguarda gli over 70 - spiega il professor Carmine Pinto, presidente nazionale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) - e le problematiche sono molteplici: innanzitutto la condizione di particolare fragilità che spesso caratterizza queste persone, con comorbilità spesso rilevanti cui si associano non raramente anche criticità di tipo sociale ugualmente importanti. A questo si aggiunge la quasi assenza di screening con conseguenti diagnosi più avanzate e il minor accesso agli studi clinici. È sempre più evidente l'importanza di una valutazione multidimensionale di questi pazienti, che tenga conto delle comorbilità presenti, dello stato funzionale, delle caratteristiche psicologiche e di supporto sociale che caratterizzano il malato anziano e da cui non si può prescindere nella programmazione di un piano integrato di intervento. L'età avanzata non può e non deve essere un fattore che da solo possa influenzare negativamente le possibilità di cura e di sopravvivenza dopo la diagnosi di una neoplasia. Quindi non dovrebbe limitare le decisioni dei medici, anche in TUMORI difficili da trattare come quelli del polmone e del pancreas, che nel 2016 hanno fatto registrare rispettivamente nel nostro Paese più di 41mila e 13.500 nuovi casi". (SEGUE)

Catania, 18 mag - "Un luogo comune da sfatare è che i TUMORI siano meno aggressivi negli anziani rispetto ai giovani. Esiste un chiaro svantaggio nei risultati terapeutici negli over 70 - afferma Roberto Messina, presidente Senior Italia FederAnziani -. L'anziano è particolarmente esposto al rischio di insorgenza di reazioni avverse soprattutto a causa dei numerosi trattamenti farmacologici e di una ridotta funzionalità degli organi. Il 50% dei malati oncologici anziani assume almeno 5 farmaci al giorno. Inoltre questi pazienti hanno una maggiore possibilità di commettere errori nell'assunzione delle terapie e tendono spesso a sottovalutare segni e sintomi attribuendoli più all'età o alla malattia che alla terapia". Pinto ha evidenziato che "più di un terzo delle persone colpite da carcinoma polmonare non a piccole cellule ha un'età superiore ai 70 anni: sono malati complessi da trattare, perché spesso affetti da condizioni patologiche concomitanti. È quindi importante disporre di valide alternative terapeutiche per questi pazienti sinora orfani di trattamenti. Anche il tumore del pancreas ha il picco di maggiore incidenza tra la sesta e settima decade di vita. Attualmente nab-paclitaxel in combinazione con gemcitabina è utilizzato per tutti i pazienti, anche anziani, con carcinoma del pancreas in fase metastatica e rappresenta il trattamento standard di questa patologia". Nello studio di fase III che ha testato nab-paclitaxel e gemcitabina nelle persone colpite da adenocarcinoma metastatico del pancreas, dei 421 pazienti trattati con questa associazione, ben il 41% aveva un'età uguale o superiore ai 65 anni e il 10% era over 75. "Nab-paclitaxel - afferma Paolo Marchetti, Direttore Oncologia Medica all'Ospedale Sant'Andrea di Roma - ha confermato di essere efficace da studi 'real-life', condotti cioè nella reale pratica clinica quotidiana in donne con più di 65 anni colpite da tumore del seno metastatico dimostrando una migliore sopravvivenza associata a un profilo di tollerabilità favorevole. Va ricordato che il 40% dei carcinomi mammari è diagnosticato proprio in donne over 65". (red)


18-05-2017

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