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SIC 2009,in Italia 17.796 farmacie,Lombardia è 1/A

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SIC 2009,in Italia 17.796 farmacie,Lombardia è 1/A

R CRO S04 QBXI FARMACI (ANSA) – ROMA, 25 NOV – Sono 17.796 le farmacie presenti in Italia, di cui 16.24 pubbliche e 1.550 private, con 3.374 abitanti per farmacia. La regione con il piu’ alto numero di farmacie sul territorio e’ la Lombardia (2.782), seguita da Campagnia (1.606), Piemonte (1.536) e Lazio (1.474). In coda Val d’Aosta e Molise. Sono alcuni dei dati contenuti del compendio Sic2009, realizzato da Federanziani con l’universita’ Cattolica, il Ceis di Tor Vergata, Farmindustria e Federfarma, presentato questa mattina al ministero della Salute. Dal rapporto emergono anche altri aspetti sulle farmacie e il consumo di farmaci. Come ad esempio quello sul numero di ricette farmaceutiche prescritte da medici e pediatri di base del Ssn, che nel 2009 sono state 591.927, pari a 9,59 ricette pro capite. La spesa farmaceutica pubblica rappresenta il 17,6% della spesa sanitaria complessiva. Quella del Ssn nel 2009 e’ rimasta invariata per quel che riguarda la spesa lorda pro-capite, pari a 216,58 euro, mentre e’ diminuita del 2,6% in termini di spesa netta. Il ticket medio pro capite e’ di 14,34 euro. In termini di volume di consumi, i dati evidenziano anche che i farmaci di classe A a carico del Ssn nel 2009 siano cresciuti del 2,5% rispetto al 2008, mentre quelli di classe A pagati dai privati sono calati dell’1,9%. ‘Tuttavia va rilevato – commenta Roberto Messina, presidente di Federanziani – un costante spostamento dei farmaci dalla fascia A a quella C. Vorremmo comunque ringraziare l’Aifa per il suo impegno nel riportare in fascia A i farmaci in associazione per l’ipertensione’. Altro aspetto positivo e’ quello rilevato da Maurizio De Cicco, vicepresidente di Farmindustria. ‘Oggi la spesa farmaceutica e’ sotto controllo, e in Europa abbiamo la piu’ bassa spesa pro capite per i farmaci e per i farmaci oncologici, nonostante l’alto numero di anziani. Vorremmo pero’ stabilita’ normativa, il riconoscimento del credito di imposta come incentivo e non essere trattati come bancomat per colmare gli squilibri creati da altri’.(ANSA). Y85 25-NOV-10 13:09 NNNN

25-11-2010

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